lunedì 8 marzo 2010

Il settore agroalimentare e il diritto all'alimentazione: il rapporto del commissario ONU!


Olivier De Schutter, commissario speciale dell’ONU per il diritto all’alimentazione, ha presentato venerdì il suo secondo rapporto al Consiglio dei diritti dell’uomo. Se l’anno scorso de Schutter si era focalizzato sull’impatto negativo del monopolio sulle semenze detenuto da poche multinazionali quest’anno l’accento è messo sullo squilibrio di potere che esiste tra l’industria agroalimentare e i piccoli agricoltori. Il rapporto conclude che in un settore come quello dell’alimentazione, sempre più mondializzato e dominato da grandi società transnazionali, i piccoli agricoltori hanno un potere di negoziazione troppo debole. Ciò, naturalmente a scapito del loro diritto all’alimentazione. Avendo a che fare con un numero limitato di acquirenti, i piccoli produttori di materie prime si trovano in una posizione di disuguaglianza profonda quando si tratta di negoziare un prezzo equo per i loro raccolti. Questi raccolti sono sovente la loro principale fonte di sussistenza, ecco perché i piccoli agricoltori sono le prime vittime della crisi alimentare: “dans de telles conditions, les politiques d’approvisionnement et de tarification des acheteurs des denrées agricoles ont un impact marqué, parfois négatif, sur le droit à l’alimentation. Cette situation explique en partie pourquoi les petits exploitants des pays en développement constituent le groupe le plus importante de gens souffrant la faim dans le monde actuel.”

Il rapporto si conclude con dieci raccomandazioni indirizzate agli stati e al settore agroalimentare con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione del diritto all’alimentazione. Ci si augura di contribuire a fare in modo che l’industria agroalimentare e gli stati si rendano conto delle loro responsabilità e prendano coscienza degli obblighi a cui sono tenuti a sottostare, così come prescrive il diritto internazionale. Resta difficile capire come fare passare il messaggio a chi, nella propria ragione d’essere, ha altri e opposti obiettivi. Per maggiori informazioni ecco il rapporto:

http://www.srfood.org/images/stories/pdf/officialreports/20100305_a-hrc-13-33_agribusiness_fr.pdf

PS: in un'intervista che de Schutter ha rilasciato nel 2008 a "LE MONDE" il giornalista resta perplesso dalle parole del commissario ONU e conclude: "combien de temps Mr Olivier de Schutter va-t-il tenir dans ses analyses et dans ses fonctions
avant d’être viré?" Strano, ma per ora é ancora lì. Anche se dell'effettivo potere della sua carica non possiamo che dubitare.

http://bboeton.wordpress.com/2008/05/10/la-main-invisible-nest-pas-la-solution-cest-le-probleme/

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