martedì 1 settembre 2009

Che paura i civilisti!!

Per Ueli Maurer e i suoi collaboratori la principale preoccupazione dell'esercito svizzero é l'aumento dei civilisti.


Berna 27.08.2009, Dipartimento della difesa, conferenza stampa:
“[…] Dobbiamo inoltre tener conto dell'evoluzione nell'ambito del servizio civile! Non vi nascondo che tale evoluzione mi preoccupa. L'abolizione, da parte del Parlamento, dell'esame di coscienza ha provocato incisivi cambiamenti. Dal 2000 al 2008, l'autorità competente per il servizio civile in seno al DFE ha registrato da circa 1600 a circa 2100 richieste l'anno: nei primi quattro mesi dall'entrata in vigore della nuova ordinanza, il 1° aprile di quest'anno, sono già pervenute oltre 3000 richieste! Potenzialmente, la nuova legislazione in materia di servizio civile può provocare una riduzione supplementare degli effettivi dell'esercito nella misura di alcune ulteriori migliaia di militari per classe d'età.”

Mi fa proprio sorridere come Ueli Maurer e Brigitte Rindlisbacher, la nuova segretaria generale del DDPS, siano preoccupati dall’aumento dei giovani civilisti. Se l’esercito ha ragione di esistere (ne ha?), non dovrebbe preoccuparsi di guerre, terrorismo o catastrofi naturali? Sembrerebbe di no: l’esercito si preoccupa dell’aumento dei giovani civilisti. Ma non siete contenti di togliervi dai piedi tutti quei fricchettoni e traditori della patria (come me) che voltano le spalle all’esercito? Già il 2 giugno scorso, il deputato UDC Hans Fehr ha depositato un atto parlamentare dove chiede con preoccupazione al consiglio federale di rimediare alla situazione che vede un inaccettabile aumento di civilisti.
Signor Maurer, signora Rinlisbacher, signor Fehr io ho avuto la grande sfortuna di fare la scuola recluta. E la scuola reclute ha avuto la sfortuna di avere me tra i suoi coscritti. La sola cosa che non rimpiango di questa mia grigia(verde) esperienza è stata quella di aver compreso il funzionamento del sistema militare e di poterlo giudicare senza indugi e non solo per sentito dire. In poche parole, tralasciando le questioni etiche e politiche, si può tranquillamente affermare che l’esercito non è altro che un quotidiano sperpero della pubblica pecunia. Ma questo é un altro discorso.
Per quanto riguarda l’aumento dei civilisti, cari responsabili dell’esercito, non temete. Vi assicuro, signor Maurer, signora Rinlisbacher, signor Fehr che la vostra becera istituzione non ha tratto nessun vantaggio dal mio contributo controcorrente, quasi sabotatore. Cosi come non ne trarrebbe ora dei 3000 civilisti che voi tanto temete. Ve lo dico quasi amorevolmente, persone come me sono più utili alla patria prestando il Servizio Civile piuttosto che obbligarle a perdere il loro tempo e anche di farlo perdere a voi. Non vedo quindi di cosa dobbiate preoccuparvi togliendovi di mezzo tutti coloro che ripugnano o odiano l’esercito, fricchettoni e pacifisti, pappemolli che tirano verso il basso anche chi è motivato a combattere per il suo patrio. Effettivamente questi giovani non sarebbero educati con i vostri lungimiranti metodi pedagogici. Ma in quanto difensori degli interessi economici, non dovreste tralasciare il fatto che l’esercito di civilisti (ossimoro?) è un grande aiuto per quelle istituzioni o piccole attività economiche, che possono assumere utile manodopera ad un costo poco elevato. Quindi, anche nell’interesse della stessa patria e della sua economia, lasciateci fare il Servizio Civile, e lasciate giocare ai soldatini solo chi ne ha veramente voglia.

http://www.admin.ch/aktuell/00089/index.html?lang=it&msg-id=28713&print_style=yes
http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20095191

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